Il 2012 verrà ricordato da Sebastian Vettel per essere stato l’anno più duro tra tutti quelli che ha vissuto al volante di una Red Bull, un team che gli ha permesso non solo di farsi conoscere ai tifosi ma anche di vincere due titoli mondiali e infrangere un numero non ben stimato di record. Proprio il tedesco della scuderia austriaca, dopo la pausa estiva in cui piloti, ingegneri, meccanici e tecnici hanno potuto rilassarsi con famiglia e amici, sul prestigioso tracciato di Spa, in Belgio, sarà obbligato a dare un segnale positivo agli avversari per continuare a nutrire i sogni per la conquista del mondiale alla fine della stagione.
Fernando Alonso è in testa al campionato nonostante la Ferrari non sia la macchina più veloce e Mark Webber, compagno di Vettel, è alle spalle dello spagnolo con un distacco di 40 punti. Niki Lauda, ex pilota del grande Circus iridato, ha spiegato come Vettel debba imparare proprio dallo spagnolo la capacità di tirare fuori il massimo anche quando la vettura non è la migliore del lotto: «L’anno scorso ha avuto un enorme vantaggio con la sua auto ma ora deve lottare come un asino in ogni gara – ha ammesso il campione del mondo austriaco – Vettel dotrebbe imparare da Alonso come gestirsi nelle situazioni difficili, dato che in questo lo spagnolo è superiore a tutti gli altri».
Ora Vettel da lepre è diventato lupo. Se nel 2011 ha conquistato il suo secondo titolo iridato vincendo 11 delle 19 gare del calendario, se vuole vedere il proprio nome tra i candidati per l’alloro 2012 dovrà combattere in pista come mai ha fatto prima d’ora.
