All’inizio di questa stagione la Ferrari è stata una delle scuderie maggiormente presa di mira dalle critiche di stampa e appassionati. In ogni community e forum online si leggeva come la stagione della rossa di Maranello sarebbe stata disastrosa, che la F2012 era un fiasco e che Fernando Alonso non avrebbe vinto nemmeno una corsa. A marzo ha ufficialmente preso il via il mondiale e la corsa di Melbourne, con lo spagnolo giunto solamente quinto, non ha certamente aiutato i tifosi a cambiare opinione. Nonostante i problemi della monoposto fossero evidenti (poca velocità di punta e poca trazione) i risultati iniziarono ad arrivare in Malesia, dove Fernando vinse la corsa sotto un diluvio epico e da questo momento in poi, il team del Cavallino Rampante ha iniziato a lavorare duramente, migliorando la monoposto ogni fine settimana portando così Alonso a essere leader della classifica mondiale.
Marc Gené, collaudatore della Ferrari, è stato ospite nel programma radiofonico El Partido de las 12 della rete Cope dove ha raccontato, senza freni, come gran parte dei progressi della F2012 siano merito dello stesso Alonso che in Germania ha vinto la terza gara dell’anno: «Questa è la prima volta che saliamo sul gradino più alto del podio in condizioni normali, situazione che ha dimostrato quanto la nostra monoposto sia migliorata nonostante non si tratti della vettura più veloce del lotto – ha spiegato il collaudatore della Ferrari – Per Alonso è stata una gara molto dura e lui l’ha portata a termine in modo perfetto: gliel’ho anche detto che non ho mai visto nulla di simile. Gran parte del successo è di Fernando perché non ha commesso nessun errore fino ad ora».
Alonso, in campionato, può vantare 34 punti di vantaggio sul secondo in classifica, Mark Webber, una situazione che pone lo spagnolo della Ferrari come il favorito nella corsa verso quello che potrebbe essere il suo terzo alloro iridato: «Sicuro che possiamo vincere il mondiale e continueremo a essere i favoriti finché potremmo puntare su un pilota di grande qualità come Fernando – ha sottolineato il catalano – Ora è necessario migliorare ancora la monoposto e non sedersi sugli allori».
