Undicesimo appuntamento dell’anno di questo campionato 2012 di Formula 1. La gara ha visto trionfare Lewis Hamilton, in testa dall’inizio alla fine e dominatore incontrastato della corsa fin dalle prime prove libere del venerdì mentre Mark Webber scende a temperature siberiane di -40 per i punti persi da Fernando Alonso. Tra la pioggia che per una volta non arriva e i discorsi da Bar dello Sport di Pino Allievi, conferme, delusioni e novità nelle nostre pagelle del GP di Ungheria.
Lewis Bad Boy Hamilton, voto: 10
L’ex Bad Boy della Formula 1 si trasforma in un abilissimo assicuratore. Convince il cliente in modo incisivo e chiude la pratica nel minor tempo possibile. Peccato che Lewis è un pilota di Formula 1. Domina il GP di Ungheria fin dalle prime prove libere, da oltre mezzo secondo di distacco alla concorrenza al sabato e vince senza avversari la domenica gestendo al meglio le gomme, come probabilmente mai prima d’ora. Rosicchia qualche punticino ad Alonso e un filotto negativo di risultati che ha preso forma dal GP d’Europa a Valencia. È arrivato il momento di fare sul serio.
Placido Domingo, voto: 9
Il nuovo format della conferenza stampa post gara sul podio piace. L’ostentata formalità del paddock della Formula 1 viene lacerata e i tifosi apprezzano. Se sul podio del GP di Germania era salito Niki Lauda tra la generale sorpresa, all’Hungaroring è apparso il tenore madrileño Placido Domingo. È già toto-scommesse per il volto di Monza 2012: secondo i ben informati sarà un duro testa a testa tra Barbara d’Urso e Bruno Vespa. Mediaset VS Rai, atto primo.
Bruno Senna, voto: 8
Raccomandato per via del cognome ingombrante, accusano i malpensanti. Forse ha meno talento del compagno di box Maldonado, ma Bruno ormai punta alla zona punti con continuità. Parte dietro il suo compagno di squadra, si tiene dietro prima Button e poi Webber e chiude sulla settima piazza dopo aver disputato una corsa egregia e senza sbavature, porta a casa punti importanti in visione campionato, suo e della Williams. Una rondine non fa primavera, ma da uccello migratore, Bruno si sta trasformando in un volatile di nicchia delle posizioni che contano.
L’anticiclone Alonso, voto: 7
Si prevedono per le prossime settimane e in particolar modo fino alla fine del mese di agosto alte temperature fuori media su tutta la penisola iberica, soprattutto nella parte nord, e sulle zone più interne dell’Emilia Romagna. +40, un allungo in campionato su Mark Webber che permette a Fernando Alonso di andarsene tranquillamente in vacanza in compagnia della giovanissima modella e neo fidanzata Dasha Kapustina, la #amigasAlo più invidiata dalle tifose dello spagnolo. Matador non va più in la di una quinta posizione e la Ferrari paga in velocità su una pista ostica alla casa del Cavallino Rampante, nonostante ciò il mondiale sembrerebbe avvicinarsi.
Sebastian Vettel, voto: 6
Non si può sempre partire davanti. E bisogna imparare meglio a non soffrire se non ci si trova a giocare nel ruolo di poleman. Vettel perde la possibilità di finire sul podio all’avvio della gara quando si fa sopravvanzare da Jenson Button, dietro al quale rimane almeno per più di metà gara. Chiede al muretto di cambiare in qualche modo la strategia, di pensare a un piano B (ma anche C, D, E): a 11 giri dal termine della gara lo chiamano dai box per montare un set di gomme fresche e prova ad avvicinarsi a Grosjean ma sono lontani i tempi in cui vincere era decisamente facile.
GP Ungheria, voto: 5
Dosi massicce di caffè non sono riuscite a tenere sveglio nemmeno il tifoso più appassionato. Un trenino di monoposto dal sapore soporifero, zero emozioni, zero sorpassi, totale mancanza di spettacolo. L’unica magra consolazione per il pubblico a casa è di non aver pagato il biglietto per vedere automobilisti della domenica in coda verso la zona di villeggiatura.
Michael Schumacher, voto: 4
Siamo tutti un po’ bambini dentro, ma proprio non ti aspetti errori da debuttanti da gente come Michael Schumacher, 7 volte campione del mondo di F1 con all’attivo 298 partenze di un Gran Premio. Il Kaiser di Kerpen sulla griglia di partenza sbaglia piazzola e spegne il motore, parte dai box e supera il limite di velocità in pit-lane beccandosi un sonoro drive-through e per terminare dignitosamente la domenica, ecco l’ennesimo ritiro per problemi tecnici. Certe domeniche sono proprio da dimenticare.
Pino Allievi, voto: 3
Tutto ti aspetteresti di sentire dal responsabile della sezione motori de La Gazzetta dello Sport tranne discorsetti effimeri da Bar dello Sport, per di più se in diretta nazionale. Tra il salvare la faccia a una prestazione sottotono della Ferrari e una battuta scandalosa a riguardo di Kimi Raikkonen, ci si spiega come mai il programma del post-gara non riscontri così tanto successo tra il pubblico.
I meteorologi della Formula 1, voto: 2
Per una volta che la pioggia era attesa non è arrivata. Sarebbero dovuti giungere sul tracciato dell’Hungaroring nuovoloni minacciosi pieni di pioggia, con il consenso del pubblico presente e di quello a casa: i primi si sarebbero rinfrescati dal torrido sole che veleggiava sul tracciato ungherese, per i secondi era la speranza che i risultati si potessero ribaltare tra cambi di strategia e pit stop inaspettati. I meteorologi hanno fallito miseramente.
Fia, voto: 1
Ok che se il tracciato dell’Hungaroring viene definito kartodromo un motivo c’è e è oltremodo noto come non si tratti di una pista dal sorpasso comodo. Il regolamento della Fia fa acqua da tutte le parti: tra una penalità assurda inflitta a Pastor Maldonado per un duello di altri tempi avuto con la Force India di Paul di Resta e l’ennesimo salvataggio Red Bull, qui è la Formula 1 che sta perdendo credibilità.
ma che si sono messi insieme lewis e fernando ? haha mi sembrano molto piu’ amici del solito quest’anno, dove una valanga di frasi di stima reciproca questi sono i risultati XD