Quinto appuntamento dell’anno di questo campionato 2012 di Formula 1. Pastor Maldonado vincitore, Ferrari in grande rimonta, gli erroracci di Schumacher e il fuoco all’interno del box Williams, queste le immagini più significative del fine settimana di Formula 1 che ci siamo appena lasciati alle spalle. L’attuale campionato è uno dei più equilibrati degli ultimi anni, con cinque vincitori differenti nelle prime cinque gare del mondiale: la gloria di questa settimana è tutta per Pastor Maldonado che entra di diritto nella storia della Formula 1 per essere il primo pilota venezuelano in grado di vincere in occasione di una tappa mondiale. Conferme, delusioni e novità nelle nostre pagelle del GP di Spagna.

Premiata ditta Williams&Williams-voto: 10
Abbiamo imparato a conoscerlo come l’Uomo apparecchio, questo perché Maldonado è l’unico pilota a montare il famoso correttore dentale. Poi viene additato come pilota pagante (causa lauta ricompensa che versa annualmente nelle tasche del team inglese per mantenere il sedile) eppure capita che, anche chi è costretto a sborsare milioni di euro per correre, possa mostrarsi nella veste di sorpresa dell’anno. Prima pole position, primo podio e prima vittoria in Formula 1 per Pastor Maldonado, il primo venezuelano che trionfa nella classe regina del Motorsport. Ritorno sul gradino più alto anche per la Williams, che non riusciva nell’impresa dal 2004, quando l’ultima gloria fu regalata proprio da Juan Pablo Montoya al GP del Brasile. Un successo meritato, un bel regalo a Sir Frank Williams, proprio in occasione del giorno del suo settantesimo compleanno. La passione non è acqua: se il venezuelano da pulcino nero sembra essersi trasformato in un cigno bianco, la grande passione per questo sport proviene proprio dal suo fondatore che per fronteggiare la crisi di sponsor e per garantire un futuro a lungo termine al suo team, negli anni passati ha deciso di quotare in borsa la scuderia, anche se la maggioranza del pacchetto è rimasta comunque nelle mani del fondatore e, seppur a malincuore, decide di mettere in vendita alcuni pezzi storici del Museo. Il commento di Pastor: «Per me questa è la prima vittoria e potete capire come mi sento». Un’emozione comparabile a quella da primo giorno di scuola.

San Fernando da Oviedo, atto II-voto: 9
Dopo la vittoria in Malesia, i santi ci mettono lo zampino nuovamente. Lo spagnolo parte come un missile, anche quando Maldonado lo stringe sull’erba non alza il piede dall’acceleratore, fa una pernacchia alla concorrenza e balza in testa alla corsa. Le gomme non sostengono Fernando e nel dopo corsa partono subito le indagini degli agenti segreti Ferrari per capire come mai la prestazione dei pneumatici sia calata. Dalle prime indiscrezioni c’è chi sostiene di aver visto un uomo con apparecchio dentro ai box rossi… Il commento di Fernando: «Questo secondo posto ha il sapore di una vittoria». E pensare che c’era chi, dopo la gara del Bahrain, dava la Ferrari già fuori dai giochi iridati.

Kimi Iceman Raikkonen-voto: 8
Il ritmo gara c’è, il pilota pure: per Raikkonen questo è il secondo podio stagionale che offre buone speranze per il futuro. Distacco a parte, alla fine rimonta 25 secondi che non bastano. Se ci fossero stati altri due giri probabilmente avrebbe superato pure San Fernando da Oviedo. Il motivo della grinta del finlandese? C’è chi sostiene che dai box gli abbiano promesso un cremino (per i quali va letteralmente pazzo) per ogni podio, mentre per una vittoria arriverebbe direttamente dalla Russia un barilotto di vodka. Il commento di Kimi: «Sono un po’ deluso». L’uomo ghiacciolo è stanco di assaporare i gelati, vuole passare al superalcoolico.

Formula 1 2012-voto: 7
Noia? Monopolio? Vocaboli sconosciuti nella Formula 1 2012. Cinque diversi piloti vincono le prime cinque gare del mondiale a dimostrazione che il risultato finale è tutt’altro che scontato. Sorpassi veri in pista e alle soste, sportellate e derapate. E in tutto questo mettiamoci anche la cornice di pubblico che ha accompagnato l’appuntamento iberico: nonostante il paese sia martoriato dalla crisi economica, sono state quasi 200 mila le persone che hanno deciso di trascorrere il fine settimana in autodromo. Colori, bandiere e coreografie in una domenica che sarà difficile dimenticare.

Andy del box McLaren-voto: 6
Prosegue la maledizione della posteriore sinistra di Hamilton. La McLaren ha deciso di sostituire l’addetto che, dall’inizio dell’anno, per ben due volte ha sbagliato in occasione delle soste di Button e dell’anglocaraibico e inserisce tra le proprie fila un tale Andy. La storia si ripete: il meccanico non sposta la gomma e la macchina ci passa sopra. Risultato: Hamilton è preoccupato e si accerta via radio di non aver messo sotto uno degli uomini del pit stop. Il commento di Lewis: «A un certo punto mi sono sentito saltellare, c’era un pneumatico davanti». Ad Andy sei politico per incoraggiamento ma potrebbe dare di più.

Red Bull, Mercedes, McLaren-voto: 5
La Williams sembra essere diventata la Red Bull del lotto, la Ferrari ha suonato la carica per la riscossa rossa, ma che fine hanno fatto Red Bull, Mercedes e perché no, anche McLaren? Terminata la corsa ogni team è rientrato alla propria base operativa in ginocchio, camminando sui ceci mentre la scuderia di Grove e quella di Maranello hanno agevolato le operazioni di ritorno in jet. Ora tocca alle ex big tornare a lavorare duramente in fabbrica per sfornare soluzioni che possano confermare gli equilibri di inizio mondiale. Il commento di Sebastian Vettel: «Dopo il cambio del muso siamo andati più forti». Chi ben comincia è a metà dell’opera.

Incendio nei box Williams-voto: 4
Vittoria amara per la Williams al Montmelò. Scoppia un rogo nel retrobox, innescato da una fuoriuscita di energia del Kers presente sulla monoposto di Bruno Senna. La polizia spagnola ha deciso di aprire un’inchiesta per scoprire le cause dell’incendio ma, in gran segreto, nel registro degli indagati sono già stati scritti i primi nomi. Il colpevole sarebbe da ricercare tra Michael Schumacher, Fernando Alonso e lo stesso Bruno Senna. Per il tedesco rappresenterebbe una specie di vendetta dopo aver saputo che i commissari lo hanno penalizzato per il contatto in pista con il nipote di Ayrton, lo spagnolo è indagato perché proprio la Williams, anche se stiamo parlando di quella di Maldonado, non gli ha permesso di trionfare nel Gran Premio di casa mentre per il giovane paulista il discorso è ben diverso: tenendo conto dell’alto livello di rischio di incontrare la sottoscritta in quel di Montecarlo, prossimo appuntamento mondiale, il giovanissimo di casa Senna potrebbe aver preferito mettere in forse la sua partecipazione all’appuntamento mondiale, provando in ogni modo a far saltare la monoposto con la quale dovrebbe scendere in pista.

Michael Schumacher-voto: 3
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Addossare tutte le colpe del caso a Bruno Senna per un errore di valutazione del tedesco, è roba da novellini, non da un sette volte campione del mondo. Al vecchio Zio Michele va male perché sul rettilineo il brasiliano si muove in modo inaspettato, pronto per difendersi e il tedesco gli va letteralmente addosso, centrando il retrotreno della Williams numero 19. Un incidente in tutto simile a quello in cui, in occasione del GP di Francia del 1992, si trovò protagonista proprio nei confronti di Ayrton Senna, zio dello sfortunato Bruno. Il commento di Michael: «Mi auguro che i commissari comprendono le immagini video per chiarire bene cosa è successo». Michael-Bruno 0-1

Felipe Massa & Bruno Senna-voto: 2
Difficile dire a chi tra i due va l’Oscar per il fegato che sta messo peggio. Il paulista, nipote di Ayrton, deve fare i conti con una Williams che in Spagna è stata sicuramente la top car del lotto e con la quale il suo compagno di box, Maldonado, ha vinto il primo gran premio della carriera mentre il ferrarista è costretto, a modo suo, a fare i conti con il teammate spagnolo, secondo: se questa Ferrari riporta Alonso in cima alla classifica del campionato piloti, per Massa anche il Montmelò è sintomo di angoscia e relative polemiche post corsa. Il commento di Felipe: «Il gusto della prima vittoria in Formula 1 è qualcosa di straordinario». Complimenti all’amico sudamericano a parte, i fan vogliono anche il riscatto di Felipe.

Regola del 107%-voto: 1
C’è chi dice che le regole sono fatte per essere infrante e la Formula 1 ha sposato subito questo tipo di politica. Il pilota che non supera tale soglia in occasione delle qualifiche dovrebbe non prendere parte alla gara, questo per evitare che in pista possano esserci driver/vetture che possano dare fastidio ai più veloci. Ma che senso ha se, nonostante tempo di ben superiore al limite, il pilota è ammesso a schierarsi in ogni caso sulla griglia di partenza. Forse meglio levarla, solo per evitare ai tifosi di farsi venire il sangue marcio.

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