Adrian Sutil, dopo la condanna a un anno e mezzo di carcere con la condizionale per l’aggressione a Eric Lux, ha reagito in malo modo alla scelta del suo fraterno amico Lewis Hamilton di non testimoniare all’udienza del processo presso la Corte Distrettuale di Monaco di Baviera.
Il pilota della McLaren avrebbe dovuto testimoniare a favore dell’amico tedesco, ma ha preferito evitare la questione inviado una mail al giudice della Corte in cui spiegava di non ricordare i dettagli della rissa motivando la sua scelta con gli impegni professionali per la presentazione della nuova McLaren.
«Lewis è un codardo – ha esordito Sutil, spiegando la faccenda alla Bild. Non voglio più essere amico di una persona come lui, non è un uomo. Suo padre mi ha scritto un messaggio augurandomi buona fortuna per l’udienza: dal figlio non è arrivato nulla, anzi ha perfino cambiato numero di cellulare per non essere contattato».
Anche se Sutil non andrà in prigione perché la pena è stata sospesa dal giudice Christiane Thiemann e la Fia non gli leverà la Superlicenza, il suo manager Manfred Zimmermann, tuttavia, ha spiegato come il suo cliente non abbia praticamente possibilità di prendere parte alla stagione 2012 di Formula 1: «Questa sua condanna non significa che Adrian non avrà futuro nella categoria, ma almeno per quest’anno è quasi impossibile che trovi un team nel quale accasarsi», ha concluso Zimmermann.














